Link prezi: https://prezi.com/oynceaogpehg/otranto/
Bibliografia: Alcune informazioni e immagini sono state reperite dal libro, "Il Cristocentrismo nel mosaico di Otranto", a cura di Grazio Gianfreda, Edizioni Del Grifo.
Sitografia (Sergio):
Facciata della cattedrale: scattata sul posto;
Informazioni sulla cattedrale: it.wikipedia.org
Immagine leone: https://www.google.it/search?q=google+immagini&oq
Simbolo del leone per dante: www.skuola.net;
www.cantidivinacommedia.it;
divinacommedia.weebly.com.
Sitografia (Giuseppe)
Mosaico della Cattedrale: it.wikipedia.org
Leone e simbologia: it.wikipedia.org;
http://simbolisignificato.it/tattoo/simbolo-leone
http://www.gongoff.com/animali-simbologia/il-leone-simbologia
http://www.paginainizio.com/service/zodiaco/leone.html
Immagine leone: https://www.google.it/search?q=google+immagini&oq
Sitografia (Marika)
Trama, autore dell'opera, e informazioni generali: it.wikipedia.org
Copertina dell'opera e immagini: https://www.google.it/search?q=google+immagini&oq
Citazione: http://www.mymovies.it/film/1939/ilmagodioz/frasi/
I simboli della Cattedrale di Otranto: il leone
martedì 2 maggio 2017
martedì 17 gennaio 2017
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| Chiesa Santa Maria del Popolo, anno di costruzione: circa 1500, anno di restaurazione: 2005, San Giorgio Jonico, foto scattata da: Giuseppe, didascalia realizzata da: Giuseppe. |
| Campanile a torre, anno di costruzione: circa 1500, anno di restaurazione: 2005, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Giuseppe, didascalia realizzata da: Giuseppe. |
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| Campanile a vela, anno di costruzione: circa 1500, anno di restaurazione: 2005, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Giuseppe, didascalia realizzata da: Giuseppe. |
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| Edicola dedicata a San Paolo, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Marika, didascalia realizzata da: Marika. |
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| Edicola dedicata a San Pietro, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Marika, didascalia realizzata da: Marika. |
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| Interno, anno di costruzione: circa 1500, anno di restaurazione: 2005, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Sergio, didascalia realizzata da: Giuseppe. |
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| Zona Presbiteriale, anno di costruzione: circa 1500, anno di restaurazione: 2005, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Sergio, didascalia realizzata da: Marika. |
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| Leggio, anno di costruzione: 2005, pietra, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Sergio, didascalia realizzata da: Giuseppe. |
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| Cattedra, anno di costruzione: 2005, legno rivestito in velluto, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Sergio, didascalia realizzata da: Marika. |
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| Altare, anno di costruzione: 2005, pietra, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Sergio, didascalia realizzata da: Marika. |
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| Altare laterale, anno di costruzione: circa 1700, anno di restaurazione: 2005, pietra, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Marika, didascalia realizzata da: Marika. |
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| Organo a canne, anno di costruzione: circa 1500, anno di restaurazione: 2005, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Sergio, didascalia realizzata da: Marika. |
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| San Giorgio martire, statua lignea, legno, San Giorgio Jonico, Chiesa Santa Maria del Popolo, foto scattata da: Giuseppe, didascalia realizzata da: Marika. |
domenica 6 novembre 2016
LA CONCATTEDRALE DI BITONTO
Fu innalzata nel centro della città tra l'XI e il XII secolo ed è considerata la più completa espressione del romanico pugliese.
La navata centrale è separata dalle altre con sei colonne a capitello corinzio su cui poggiano sei archi falcati. Sopra i sei archi sono presenti sei trifore che decorano i matronei.
Al di sotto della chiesa maggiore si estende la cripta, coperta da volte a crociera, sostenute da 36 colonne con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi. Dalla cripta si accede alla chiesa paleocristiana che conserva i resti di una chiesa precedente.
I pavimenti della chiesa più antica, subirono diversi restauri, uno dei quali comportò il rifacimento in grandi tasselli calcarei.
Giuseppe
LA BASILICA DI SAINT-SERNIN
ESTERNO
La Basilica di Saint-Sernin a Tolosa ha una facciata a capanna, con due entrate, entrambe in corrispondenza della navata centrale, sui lati sono poste quattro monofore e al centro, sopra i portali ce ne sono cinque strombate.
Un elemento importante della basilica è il campanile ottagonale
che si eleva all’incrocio del transetto con la navata e su ognuna
delle facce ci sono delle bifore.
Dalla pianta si intravede la presenza di due torri in corrispondenza dell’inizio delle navate laterali, che non furono mai costruite, anche qui è presente il deambulatorio e quindi anche le cappellette laterali, alla fine della navata centrale c’è un’abside.
Sergio
INTERNO
La navata centrale è costituita da undici campate, con volta a botte, ed è divisa in quattro navate minori, tramite archi a tutto sesto retti da pilastri.
Il transetto, lungo 64 metri, è voltato a botte e diviso in tre navate. Nella navata est di ciascun braccio si aprono due cappelle con abside semicircolare.
Nel braccio nord si trovano affreschi romanici che rappresentano la resurrezione di Cristo. L'incrocio tra la navata e il transetto è coperto dalla cupola ottagonale sopra la quale si innesta la torre campanaria. Sotto la cupola si trova l'Altare maggiore.
Il coro, concluso da abside semicircolare, è cinto da un deambulatorio, in cui si aprono cinque cappelle radiali, che ospitano il Tour des Corps Saints, ovvero una successione di preziosi reliquiari in legno scolpito e dorato, destinati a contenere quelle che i fedeli venerano come reliquie di diversi santi e che hanno contribuito ad accrescere il prestigio della basilica in passato.
ESTERNO
Dalla pianta si può dedurre che la copertura è a crociera e che è presente un deambulatorio grazie al quale è possibile visitare le cappelle laterali, ci sono anche tre absidi, ognuna in corrispondenza di ogni navata, l’ambone è posizionato lateralmente ed era antecedente alla zona presbiteriale.
INTERNO
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| Facciata della Concattedrale di Bitonto |
La
Concattedrale di Bitonto è un esempio del romanico in Puglia,
presenta una facciata a salienti, tre entrate, una principale e due
laterali in corrispondenza delle navate, possiamo notare delle
bifore, due sull’entrata principale e una su quelle laterali per
una maggiore illuminazione.
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| Loggia laterale |
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| Rosone della Concattedrale di Bitonto |
La posizione del rosone strombato è molto elevata.
È anche presente una loggia. Un altro elemento importante sono i
contrafforti per il sostegno della struttura.
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| Pianta della Concattedrale di Bitonto |
Dalla pianta si può dedurre che la copertura è a crociera e che è presente un deambulatorio grazie al quale è possibile visitare le cappelle laterali, ci sono anche tre absidi, ognuna in corrispondenza di ogni navata, l’ambone è posizionato lateralmente ed era antecedente alla zona presbiteriale.
Sergio
INTERNO
| La concattedrale di Bitonto dedicata a San Valentino |
Fu innalzata nel centro della città tra l'XI e il XII secolo ed è considerata la più completa espressione del romanico pugliese.
L'interno,
con pianta a croce latina è diviso in tre navate ciascuna terminante
con un'abside semicircolare. La navata centrale e il transetto sono
coperti da un soffitto a capriate con decorazione policroma, mentre
le navate laterali, sormontate da matronei, sono coperte con volte a
vela.
La navata centrale è separata dalle altre con sei colonne a capitello corinzio su cui poggiano sei archi falcati. Sopra i sei archi sono presenti sei trifore che decorano i matronei.
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| La navata centrale con le due navate laterali |
Un pezzo importante è l'ambone
realizzato quasi interamente in marmo, possiede un leggio riccamente
scolpito con preziosi intagli e trafori, a cui si appoggia la
scultura di un'aquila, sostenuta da una cariatide umana. Sull'ambone
sono scolpiti i simboli dei quattro evangelisti e sul parapetto della
scala, gli imperatori Federico I, Enrico VI, Federico II e suo figlio
Corrado.
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| I quattro imperatori scolpiti sul parapetto della scala |
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| Vista frontale dell'ambone |
| Le incisioni sull'ambone |
Al di sotto della chiesa maggiore si estende la cripta, coperta da volte a crociera, sostenute da 36 colonne con capitelli decorati con motivi zoomorfi e fitomorfi. Dalla cripta si accede alla chiesa paleocristiana che conserva i resti di una chiesa precedente.
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| Cripta della concattedrale di Bitonto |
| Grifone a mosaico coevo |
I pavimenti della chiesa più antica, subirono diversi restauri, uno dei quali comportò il rifacimento in grandi tasselli calcarei.
È stato rimesso in luce un
mosaico dell'XI secolo rappresentante un grifone, realizzato con la
tecnica dell'opus sectile.
Giuseppe
LA BASILICA DI SAINT-SERNIN
ESTERNO
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| Facciata della Basilica di San Saturnino |
La Basilica di Saint-Sernin a Tolosa ha una facciata a capanna, con due entrate, entrambe in corrispondenza della navata centrale, sui lati sono poste quattro monofore e al centro, sopra i portali ce ne sono cinque strombate.
Il rosone strombato è molto ampio,
il suo interno è fatto in vetro per far entrare più luce.
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| Campanile ottagonale |
Un elemento importante della basilica è il campanile ottagonale
che si eleva all’incrocio del transetto con la navata e su ognuna
delle facce ci sono delle bifore.
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| Pianta della Basilica di Saint-Sernin |
Dalla pianta si intravede la presenza di due torri in corrispondenza dell’inizio delle navate laterali, che non furono mai costruite, anche qui è presente il deambulatorio e quindi anche le cappellette laterali, alla fine della navata centrale c’è un’abside.
Sergio
INTERNO
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| La basilica di San-Sernin o San Saturnino |
La Basilica di Saint-Sernin
è una chiesa di Tolosa costruita tra l'XI e XII secolo sulla tomba
di San Saturnino martire ed è considerata una dei massimi esempi di
architettura romanica nel sud della Francia.
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| La navata centrale con le quattro navate laterali |
La navata centrale è costituita da undici campate, con volta a botte, ed è divisa in quattro navate minori, tramite archi a tutto sesto retti da pilastri.
Sopra le navate laterali,
voltate a crociera, si colloca il matroneo, aperto verso l'interno
tramite bifore a tutto sesto rette da colonnine.
Il transetto, lungo 64 metri, è voltato a botte e diviso in tre navate. Nella navata est di ciascun braccio si aprono due cappelle con abside semicircolare.
| Cappella del Crocifisso (a sinistra), Capella di Sainte-Germaine (al centro); Cappella della Vergine (a destra) |
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| L'Altare maggiore |
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| Affresco del ciclo della Resurrezione di Cristo |
Nel braccio nord si trovano affreschi romanici che rappresentano la resurrezione di Cristo. L'incrocio tra la navata e il transetto è coperto dalla cupola ottagonale sopra la quale si innesta la torre campanaria. Sotto la cupola si trova l'Altare maggiore.
Il coro, concluso da abside semicircolare, è cinto da un deambulatorio, in cui si aprono cinque cappelle radiali, che ospitano il Tour des Corps Saints, ovvero una successione di preziosi reliquiari in legno scolpito e dorato, destinati a contenere quelle che i fedeli venerano come reliquie di diversi santi e che hanno contribuito ad accrescere il prestigio della basilica in passato.
Tour des Corps Saints
Diversi reliquiari sono conservati anche
nella cripta, che si estende sotto il coro e alla quale si accede
dal deambulatorio.
dal deambulatorio.
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| La Cripta |
Marika
Sitografia:
"Concattedrale di Bitonto", 26/10/2016, https://it.wikipedia.org/wiki/Concattedrale_di_Bitonto;
"Basilica di Saint-Sernin", 26/10/2016, https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Saint-Sernin;
"Basilica di Saint-Sernin", 26/10/2016, https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Saint-Sernin;
"Basilique Saint Sernin", 05/11/2016, http://www.basilique-saint-sernin.fr/site/basilique-romane/bienvenue.htm;
"Les visites spirituelles", 05/11/2016, http://www.basilique-saint-sernin.fr/site/basilique-romane/esprit-du-lieu/visites-spirituelles.htm;
"Les reliques", 06/11/2016, http://www.basilique-saint-sernin.fr/site/basilique-romane/esprit-du-lieu/reliques.htm;
"Le nef",05/11/2016, http://www.basilique-saint-sernin.fr/site/basilique-romane/de-briques-et-de-pierres/interieur/la-nef.htm;
"Le transept", 06/11/2016, http://www.basilique-saint-sernin.fr/site/basilique-romane/de-briques-et-de-pierres/interieur/la-nef.htm;
"Le
dèambulatoire", 05/11/2016, http://www.basilique-saint-sernin.fr/site/basilique-romane/de-briques-et-de-pierres/interieur/le-deambulatoire.htm;
"Les
Cryptes", 06/11/2016,
http://www.basilique-saint-sernin.fr/site/basilique-romane/de-briques-et-de-pierres/interieur/le-deambulatoire.htm;
Le immagini sono state reperite da Google immagini.
Le immagini sono state reperite da Google immagini.
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